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GIOVEDÌ 1 LUGLIO

MIA MAMMA È UNA MARCHESA

di e con Ippolita Baldini

Mia mmma è una marchesa Ippolita Baldini
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Di e con Ippolita Baldini

collaborazione alla drammaturgia Emanuele Aldrovandicollaborazione alla regia Camilla Brison

collaborazione artistica Roberto Rustioni

costumi Elisabetta Falck e Rosa Mariotti

Scegliere l’uomo giusto con cui stare, in un qualche modo, significa scegliere la propria identità.

Questo spettacolo si suddivide in nove capitoli, nove avventure della protagonista, Roberta.

Ciascun capitolo ha il suo costume e le sue immagini. Un’Italia aristocratica, una forma, un contenuto e tanta, tantissima ironia. Il ritmo è incalzante, il racconto scorre e Roberta si arrabatta nella vita e nelle avventure con grande spirito. Roberta è, infatti, in una situazione di continua incertezza esistenziale ed affronta le sue giornate con profondo disagio, qualunque sia il contesto in cui si trova a viverle; Roberta è legata alle abitudini della famiglia ma vorrebbe liberarsene, ama il proprio lavoro ma non le basta; Roberta vorrebbe andarsene, fuggire via lontano, ma quando effettivamente si allontana da casa percepisce, dentro di sé, un’insopportabile nostalgia. Per lei la vita accade sempre altrove. Il monologo, nel quale la voce narrante della protagonista è sempre accompagnata dai commenti della madre, che svolge quasi un ruolo da spalla comica, racconta un

pezzo della vita di Roberta: una fuga a New York, un amore che forse non è vero e tanta voglia di capire qual è il proprio posto nel mondo. Mia mamma è una Marchesa non vuole essere solamente il racconto di una storia privata, ma punta a diventare lo strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di realizzazione personale, una riflessione che riguarda tutti, perché

l’insicurezza non fa distinzioni sociali.

GIOVEDÌ 15 LUGLIO

VECCHIA SARAI TU

di e con Antonella Questa

Vecchia sarai tu Antonella Questa.jpg

Di e con Ippolita Baldini

collaborazione alla drammaturgia Emanuele Aldrovandicollaborazione alla regia Camilla Brison

collaborazione artistica Roberto Rustioni

costumi Elisabetta Falck e Rosa Mariotti

Scegliere l’uomo giusto con cui stare, in un qualche modo, significa scegliere la propria identità.

Questo spettacolo si suddivide in nove capitoli, nove avventure della protagonista, Roberta.

Ciascun capitolo ha il suo costume e le sue immagini. Un’Italia aristocratica, una forma, un contenuto e tanta, tantissima ironia. Il ritmo è incalzante, il racconto scorre e Roberta si arrabatta nella vita e nelle avventure con grande spirito. Roberta è, infatti, in una situazione di continua incertezza esistenziale ed affronta le sue giornate con profondo disagio, qualunque sia il contesto in cui si trova a viverle; Roberta è legata alle abitudini della famiglia ma vorrebbe liberarsene, ama il proprio lavoro ma non le basta; Roberta vorrebbe andarsene, fuggire via lontano, ma quando effettivamente si allontana da casa percepisce, dentro di sé, un’insopportabile nostalgia. Per lei la vita accade sempre altrove. Il monologo, nel quale la voce narrante della protagonista è sempre accompagnata dai commenti della madre, che svolge quasi un ruolo da spalla comica, racconta un

pezzo della vita di Roberta: una fuga a New York, un amore che forse non è vero e tanta voglia di capire qual è il proprio posto nel mondo. Mia mamma è una Marchesa non vuole essere solamente il racconto di una storia privata, ma punta a diventare lo strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di realizzazione personale, una riflessione che riguarda tutti, perché

l’insicurezza non fa distinzioni sociali.

VENERDÌ 30 LUGLIO

DON CHISCIOTTE

Tragicommedia dell'arte

interpretazione e regia Michele Mori e Marco Zoppello

STIVALACCIO TEATRO

Don Chisciotte Stivalaccio teatro.JPG

Produzione: Stivalaccio Teatro / Teatro Stabile del Veneto
Anno di produzione: 2014
Soggetto Originale: Marco Zoppello - Dialoghi: Carlo Boso e Marco Zoppello
Interpretazione e Regia: Michele Mori e Marco Zoppello
Costumi e Fondale - Antonia Munaretti - Maschere: Roberto Maria Macchi
Tecnico audio/luci: Matteo Pozzobon
Consulenza artistica: Carlo Boso

Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico.
A partire dall'ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall'estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l'esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa!

"[...] Ottima la resa complessiva dello spettacolo, scoppiettante e trascinante dalla prima all'ultima battuta [...] Tra i due l'intesa è perfetta [...] Spettacolo divertentissimo, ben pensato e realizzato con grande bravura da due giovani attori di talento." 

A. Agosti, Il Giornale di Vicenza

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INGRESSO GRATUITO

prenotazione obbligatoria

GIOVEDÌ 12 AGOSTO

CONCERTO "RICOMINCIO DA ME"

TIMOTHY CAVICCHINI

UNPLAGGED