La Scuola va a teatro / Il teatro va a Scuola

Spettacoli per tutte le età e tutti i gusti

Abituare i ragazzi a frequentare gli spazi teatrali è un’arma vincente per avvicinarli alla magia di questo mondo, far conoscere loro l’ambiente del teatro e radicare una mentalità volta al contatto diretto con gli attori in uno spazio creato apposta per quest’arte.

Ma anche far capire che il teatro non è solo un luogo “lontano e misterioso”, ma che può vivere proprio in mezzo a ragazzi, nei loro spazi. Perché il teatro è fatto da persone vive, che non si spengono con il telecomando e che si nutrono dell’energia del pubblico per trasmettere storie ed emozioni.

Gli spettacoli di seguito proposti narrano storie per piccoli e grandi in modo semplice e diretto, coinvolgendo e catturando l’attenzione dei giovani e stimolando la loro fantasia e la loro conoscenza.

  • Lo sbarco in Normandia. I segreti di una vittoria.
    Lo sbarco in Normandia. I segreti di una vittoria. Un racconto straordinario e avvincente sul più grande evento militare che ha cambiato il corso della nostra storia più recente. Uno spettacolo travolgente che porta alla luce gli aspetti umani della vicenda, facendo vivere con intensità e suspense i giorni che precedono il D-Day. In scena parlano Stalin, Roosevelt, Eisenhower e Hitler, ma soprattutto i soldati semplici, quelli in prima linea, di entrambe le fazioni, che narrano la loro storia e le loro emozioni. Giocando tra ironia e semplicità l’attore alterna momenti divertenti ad altri più intensi e riflessivi che portano lo spettatore a chiedersi: «Se una qualunque anima di quei ragazzi scendesse a vedere a cos’è servito il sacrificio della sua vita... sarei in grado di reggere il suo sguardo?»
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  • PERLASCA. Il coraggio di dire no.
    PERLASCA. Il coraggio di dire no. Giorgio Perlasca era un fascista convinto. Ma con le leggi razziali e l’alleanza Mussolini-Hitler, ha avuto il coraggio di scegliere e di dire no. E, negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, spacciandosi per console spagnolo a Budapest, ha messo a repentaglio la propria vita per salvare migliaia di ebrei dallo sterminio nazista. Tornato dalla guerra, non ha raccontato quasi a nessuno le sue vicende. Solo grazie ad alcune donne ungheresi da lui salvate, la sua storia è tornata alla luce. Oggi il suo nome è scritto nel giardino di Gerusalemme come “Un giusto tra le nazioni”. Un esempio straordinario, il suo, raccontato in uno spettacolo che accompagna lo spettatore a riflettere sul fatto che sempre abbiamo una scelta, che sempre possiamo cambiare la nostra storia.
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