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Storie al chiaro di luna
Rassegna teatrale estiva con aperitivo a Sona.

II edizione

 

Prenderà il via giovedì 13 luglio la seconda rassegna di teatro estivo di SpazioMio intitolata: “STORIE AL CHIARO DI LUNA”, che grazie alla collaborazione del COMUNE DI SONA avrà come splendida cornice la Villa Cavalier Romani.

Sei spettacoli, cinque con attori professionisti ed uno con attori amatoriali, per raccontarci storie semplici, avvincenti, comiche e commoventi. Spesso con nulla in scena, mettendo al centro l’attore e la storia da raccontare.

Una rassegna dedicata a chi ama un teatro ricco di contenuti e mai scontato, semplice e incisivo, comprensibile a tutti e che  lascia un pensiero, una lacrima o una risata.

APERITIVO GRATUITO PRIMA DELLO SPETTACOLO

Nel fresco parco della Villa, SpazioMio offrirà al proprio pubblico un aperitivo prima di ogni spettacolo, dalle 20.30 in attesa che si alzi il sipario. 


 COSTI

Spettacolo amatoriale:  8€ intero – 6€ ridotto

Spettacoli professionisti: 12€ intero – 10€ ridotto


 

La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud

13 LUGLIO h. 21.30

Scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Cividati
Musiche dal vivo di Andrea Zani
Compagnia teatrale AIA TAUMATICA - TEATRO DELLA TOSSE DI GENOVA

Quasi 300 repliche per uno spettacolo che ha incantato tanto chi a teatro non è solito andare quanto i pallati più raffinati.

La conquista del Polo Sud.
Un viaggio in un seminferno bianco circondato da un gigantesco interminabile puzzle di ghiaccio e abitato da una natura impossibile e dai demoni della depressione.
Scott, Amudsen e Shackleton sono stati gli ultimi pionieri di una sfida alla natura prima dell’era tecnologica, quando ancora il coraggio e la resistenza erano le uniche variabili su cui si poteva giocare la resistenza ancora prima della vittoria.
Sir Ernest Shackleton e i 27 membri del suo equipaggio nei 22 mesi trascorsi prigionieri dei ghiacci ci hanno fatto giungere attraverso i propri diari le foto e le riprese un’avvincente testimonianza dell’ultima esplorazione dell’età eroica.
Sebbene lontani dalla meta prefissata, l’attraversamento a piedi del continente Antartico, furono accolti in patria come vincitori, resuscitati da una tomba bianca come dal fallimento.
Come ripercorrere le orme di una folle esplorazione in un continente lontano e dal paesaggio lunare, onirico, come ricreare la forza di una natura indomabile sempre pronta ad annientare i suoi ospiti, come raccontare gli stenti i conflitti, il viaggio?
E così attraverso le gesta di questi antieroi in un programmatico oscillare tra comicità e cotè cupi, partiremo da situazioni verosimili per sviluppare conseguenze improbabili, o da ambienti paradossali per descriverli come concreti e come Shackleton e i suoi, fallire l’apparente obbiettivo principale per produrre effetti collaterali tanto più preziosi quanto imprevisti.

Aia Taumastica augura ai suoi naviganti un buon viaggio e un felice ritorno.

20 LUGLIO h. 21.30

Di Carlo Goldoni
Regia di Alessandro Albertin
Compagnia amatoriale TIRACA

Testo di presentazione da definire.

FacciamoCheEroMorta
TuEriUnPrincipe
MiDaviUnBacio
ERivivevo

27 LUGLIO h. 21.30

Di e con Silvia Paoli
Musiche dal vivo di Francesco Canavese

Due bambini giocano in giardino con delle tartarughine e uno dice all’altro: “Facciamogli fare l’amore!” e l’altro risponde: “Oh, si!.. Ma come le spogliamo?”
Lo spettacolo “LIVIA, facciamo che io ero morta tu eri un principe mi davi un bacio e rivivevo” potrebbe forse essere riassunto solo da questa frase, che racchiude la poesia e l’ironia di un mondo che si scopre facendosi, che nella semplice esperienza delle cose trova la sua contraddizione e la sua bellezza.
Credo che proprio nella normalità, nel quotidiano, si nasconda il segreto, l’originalità e lo stupore che spesso dimentichiamo nel nostro affannarci ad essere originali, ad evitare la banalità.
Avevo bisogno di parlare di donne senza che la protagonista del monologo fosse una vagina o una vedova, un’aspirante suicida o una supereroina.
Livia è una persona normale, fa la maestra in un asilo, non è particolarmente bella né particolarmente brutta, ha una cultura media, è una single che aspetta il Principe Azzurro.
Insomma, niente di nuovo, se non il fatto che Livia la propria quotidianità la racconta a modo suo; ed il suo è un modo comico, poetico e disarmato quando il suo stupore e la sua meraviglia toccano la vita di tutti i giorni, quando la sua sensibilità si incrocia con quella degli altri.
È il nostro mondo, quello delle frasi fatte, dei vestiti alla moda, della paura di essere sbagliati, raccontati da una donna che osserva e vive cercando di stare al passo ma trovandosi sempre in qualche modo inadeguata rispetto a quello che la socialità le richiede con regole di stile e di comportamento.
In scena un’attrice ed un musicista; le canzoni intersecano la narrazione e diventano quasi un rifugio demodé, lasciano intravedere la verità della protagonista, quel bisogno di intimità e amore che sta nel cuore di Livia; la musica accompagna, commenta e suggerisce, è un linguaggio che affianca la parola, non sottolinea ma crea, in un dialogo a volte stridente a volte conciliante che non lascia mai soddisfatti, che non appaga ma apre spazi da riempire con le immagini che ognuno si porta addosso.

3 AGOSTO h. 21.30

Drammaturgia Alessandro Albertin
Con Alessandro Albertin e Francesca Botti
Regia di Michela Ottolini
Compagnia teatrale OVERLORD TEATRO

Uno spettacolo comico ed esilarante che mescola la commedia dell'arte ai giorni nostri...
Arlecchino, disoccupato, si ritrova a dover allestire uno spettacolo come libero professionista e a scontrarsi con tutte le problematiche di “chi si mette in proprio”.
Una macchina burocratica infernale tra scartoffie, timbri, centralini automatici, bolli, Partita Iva, normative sulla sicurezza…. È tutto ciò che un qualunque cittadino affronta quotidianamente per poter aprire un’attività. L’attività di Arlecchino è lo spettacolo. Il suo entusiasmo è tanto, ma i compromessi e i cavilli che trasformano il suo sogno in un inferno gli permetteranno di andare in scena?

da Boccaccio

17 AGOSTO h. 21.30

Con Nicola Ciaffoni, Stefano Scherini e Giovanna Scardoni
Drammaturgia Giovanna Scardoni
Regia di Stefano Scherini
Compagnia teatrale MITMACHER

In un futuro prossimo a noi, un’autorità di “salute culturale” valuta quali libri siano ancora da conservare e quali no. Il Decamerone appare come una raccolta antica di racconti inutili. Il libro è messo al bando, da bruciare per sempre. Tre uomini si incaricano, per il bene della cultura e della libertà di pensiero, di imparare il Decamerone a memoria e si fanno divulgatori segreti: sono “carbonari” della parola boccacciana. Mettono il libro in scena, per meglio ricordarlo, lo rappresentano al pubblico, che è con loro custode della memoria della cultura e complice della sua sopravvivenza.

I tre protagonisti dello spettacolo, nel consegnare al pubblico le novelle di Boccaccio, realizzano progressivamente come i temi fondanti del capolavoro trecentesco – fortuna, natura, amore – siano temi universali, che riguardano la vita di ogni singolo uomo.

DECAMERON 451 nasce, come suggerisce il titolo, dal Decamerone di Giovanni Boccaccio, riletto in cortocircuito con l’universo culturale dei grandi romanzi distopici con l’intento di restituire la contemporaneità del capolavoro della letteratura italiana, atto fondativo della nostra lingua.

Lo spettacolo, pensato per due attori e un’attrice, stimola, attraverso una scenografia semplice ma efficace, l’immaginazione dello spettatore, chiamato ad essere parte attiva del dialogo con la scena e con la parola di Boccaccio. Gesto, parola, musica e scena essenziale contribuiscono ad evocare attraverso simboli ed immagini l’intera storia narrata.

Shakespeare vs Barbarani

31 AGOSTO h. 21.30

Con Francesca Botti, Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni e Stefano Scherini
Musiche dal vivo di Condrada Lorì
Testi a cura di Giovanna Scardoni
Regia di Stefano Scherini
Compagnia teatrale MITMACHE e CONTRADA LORÌ

Testo di presentazione da definire.

Spettacoli - Rassegna teatrale estiva 2017

  • GHIACCIO
    GHIACCIO La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud 13 LUGLIO h. 21.30 Scritto, diretto e interpretato da Massimiliano CividatiMusiche dal vivo di Andrea ZaniCompagnia teatrale AIA TAUMATICA - TEATRO DELLA TOSSE DI GENOVA Quasi 300 repliche per uno spettacolo che ha incantato tanto chi a teatro non è solito andare quanto i pallati più raffinati. La conquista del Polo Sud.Un viaggio in un seminferno bianco circondato da un gigantesco interminabile puzzle di ghiaccio e abitato da una natura impossibile e dai demoni della depressione.Scott, Amudsen e Shackleton sono stati gli ultimi pionieri di una sfida alla natura prima dell’era tecnologica, quando ancora il coraggio e la resistenza erano le uniche variabili su cui si poteva giocare la resistenza ancora prima della vittoria.Sir Ernest Shackleton e i 27 membri del suo equipaggio nei 22 mesi trascorsi prigionieri dei ghiacci ci hanno fatto giungere attraverso i propri diari le foto e le riprese un’avvincente testimonianza dell’ultima esplorazione dell’età eroica.Sebbene lontani dalla meta prefissata, l’attraversamento a piedi del continente Antartico, furono accolti in patria come vincitori, resuscitati da una tomba bianca come dal fallimento.Come ripercorrere le orme di una folle esplorazione in un continente lontano e dal paesaggio lunare, onirico, come ricreare la forza di una natura indomabile sempre pronta ad annientare i suoi ospiti, come raccontare gli stenti i conflitti, il viaggio?E così attraverso le gesta di questi antieroi in un programmatico oscillare tra comicità e cotè cupi, partiremo da situazioni verosimili per sviluppare conseguenze improbabili, o da ambienti paradossali per descriverli come concreti e come Shackleton e i suoi, fallire l’apparente…
  • I RUSTEGHI
    20 LUGLIO h. 21.30 Di Carlo GoldoniRegia di Alessandro AlbertinCompagnia amatoriale TIRACA Testo di presentazione da definire.
  • LIVIA
    LIVIA FacciamoCheEroMortaTuEriUnPrincipeMiDaviUnBacioERivivevo 27 LUGLIO h. 21.30 Di e con Silvia PaoliMusiche dal vivo di Francesco Canavese Due bambini giocano in giardino con delle tartarughine e uno dice all’altro: “Facciamogli fare l’amore!” e l’altro risponde: “Oh, si!.. Ma come le spogliamo?” Lo spettacolo “LIVIA, facciamo che io ero morta tu eri un principe mi davi un bacio e rivivevo” potrebbe forse essere riassunto solo da questa frase, che racchiude la poesia e l’ironia di un mondo che si scopre facendosi, che nella semplice esperienza delle cose trova la sua contraddizione e la sua bellezza. Credo che proprio nella normalità, nel quotidiano, si nasconda il segreto, l’originalità e lo stupore che spesso dimentichiamo nel nostro affannarci ad essere originali, ad evitare la banalità. Avevo bisogno di parlare di donne senza che la protagonista del monologo fosse una vagina o una vedova, un’aspirante suicida o una supereroina. Livia è una persona normale, fa la maestra in un asilo, non è particolarmente bella né particolarmente brutta, ha una cultura media, è una single che aspetta il Principe Azzurro. Insomma, niente di nuovo, se non il fatto che Livia la propria quotidianità la racconta a modo suo; ed il suo è un modo comico, poetico e disarmato quando il suo stupore e la sua meraviglia toccano la vita di tutti i giorni, quando la sua sensibilità si incrocia con quella degli altri. È il nostro mondo, quello delle frasi fatte, dei vestiti alla moda, della paura di essere sbagliati, raccontati da una donna che osserva e vive cercando di stare al passo ma trovandosi sempre in…
  • ARLECCHINO E LA BUROCRAZYA
    ARLECCHINO E LA BUROCRAZYA 3 AGOSTO h. 21.30 Drammaturgia Alessandro AlbertinCon Alessandro Albertin e Francesca BottiRegia di Michela OttoliniCompagnia teatrale OVERLORD TEATRO Uno spettacolo comico ed esilarante che mescola la commedia dell'arte ai giorni nostri...Arlecchino, disoccupato, si ritrova a dover allestire uno spettacolo come libero professionista e a scontrarsi con tutte le problematiche di “chi si mette in proprio”.Una macchina burocratica infernale tra scartoffie, timbri, centralini automatici, bolli, Partita Iva, normative sulla sicurezza…. È tutto ciò che un qualunque cittadino affronta quotidianamente per poter aprire un’attività. L’attività di Arlecchino è lo spettacolo. Il suo entusiasmo è tanto, ma i compromessi e i cavilli che trasformano il suo sogno in un inferno gli permetteranno di andare in scena?
  • DECAMERON 451
    da Boccaccio 17 AGOSTO h. 21.30 Con Nicola Ciaffoni, Stefano Scherini e Giovanna ScardoniDrammaturgia Giovanna ScardoniRegia di Stefano ScheriniCompagnia teatrale MITMACHER In un futuro prossimo a noi, un’autorità di “salute culturale” valuta quali libri siano ancora da conservare e quali no. Il Decamerone appare come una raccolta antica di racconti inutili. Il libro è messo al bando, da bruciare per sempre. Tre uomini si incaricano, per il bene della cultura e della libertà di pensiero, di imparare il Decamerone a memoria e si fanno divulgatori segreti: sono “carbonari” della parola boccacciana. Mettono il libro in scena, per meglio ricordarlo, lo rappresentano al pubblico, che è con loro custode della memoria della cultura e complice della sua sopravvivenza. I tre protagonisti dello spettacolo, nel consegnare al pubblico le novelle di Boccaccio, realizzano progressivamente come i temi fondanti del capolavoro trecentesco – fortuna, natura, amore – siano temi universali, che riguardano la vita di ogni singolo uomo. DECAMERON 451 nasce, come suggerisce il titolo, dal Decamerone di Giovanni Boccaccio, riletto in cortocircuito con l’universo culturale dei grandi romanzi distopici con l’intento di restituire la contemporaneità del capolavoro della letteratura italiana, atto fondativo della nostra lingua. Lo spettacolo, pensato per due attori e un’attrice, stimola, attraverso una scenografia semplice ma efficace, l’immaginazione dello spettatore, chiamato ad essere parte attiva del dialogo con la scena e con la parola di Boccaccio. Gesto, parola, musica e scena essenziale contribuiscono ad evocare attraverso simboli ed immagini l’intera storia narrata.
  • GIULIET(T)A E ROMEO
    Shakespeare vs Barbarani 31 AGOSTO h. 21.30 Con Francesca Botti, Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni e Stefano ScheriniMusiche dal vivo di Condrada LorìTesti a cura di Giovanna ScardoniRegia di Stefano ScheriniCompagnia teatrale MITMACHE e CONTRADA LORÌ Testo di presentazione da definire.